Il 30 settembre è stata una giornata memorabile.
3 giorni prima di questa fatidica data, stavo tranquillamente dormendo sotto le coperte…finchè non suona la sveglia….
La spengo una volta, due volte, tre volte….ma il sonno era troppo…e ho cosi deciso di accendere il mio cel per spostare l’orario della sveglia di ben mezzora…Ed è proprio in quel frangente che mi squilla il telefono….era un numero sconosciuto…non avevo alcuna voglia di rispondere perchè praticamente stavo dormendo, ma alla fine ho deciso di rispondere…
” Ciao Valentina! Chiamo dalla G.I Group, ti disturbo? stavi dormendo?” Volevo proporti un lavoro…dovresti andare ORA!”
:-= ec è così che in 4 e 4 otto…mi ritrovo sveglia e a fare un colloquio!
Il mio datore di lavoro ha letto il mio CV ed è rimasto affascinato dalla mia tesi di laurea…tantè che mi ha fatto tantissime domande al riguardo…mi sentivo di nuovo sotto esame…
Una parola tira l’altra, e io non so come e non sò perchè mi ritrovo a girare per l’azienda finchè mi ritrovo improvvisamente con le spalle al muro…
“Sarei felice se tu accettassi di lavorare pe me, ma devi decidere entro domani”.
Azz….cosa faccio? aiuto! Non ero pronta!
E così, nel giro di una giornata ho dovuto prendere una decisione molto sofferta: lasciare Comdata, lasciare le lamentele in dialetto dei clienti telecom, lasciare gli obiettivi, i fogli chiamate, lasciare tutto e tutti…ma sopratutto lasciare due persone a cui mi sono molto legata…
la mia amica del cuore con la quale ho sempre condiviso tutto …ed il mio mitico TL!
Vado in confusione, vivo attimi di spaesamento, paura…avrò fatto la scelta giusta?
Si ricorderanno di me? Potrò rivederli ancora così spesso?
Ormai la decisione l’avevo presa, e così il giorno 30/9…convinta di avere a disposizione ancora 5 giorniper abituarmi al passaggio.. ricevo una notizia:
“Vale, te ne devi andare oggi! Questo e’ il tuo ultimo giorno!”
Mi è crollata la terra da sotto i piedi. Come me ne devo andare oggi? No!! E’ uno scherzo!
Invece no…arrivano le 7… e mi vedo arrivare il mio capo e altre Tl in lacrime…
Lì ho capito che nel mio piccolo, ho lasciato in fondo un bel ricordo di me…e sono contenta di aver affronato questa esperienza…sapevo che il call center sarebbe stato solo un lavoro di passaggio, in attesa di qualcosa di migliore, ma non avrei mai immaginato di star male quando sarebbe arrivato il momento di andarmene!